Difficoltà relazionali

•    difficoltà nel rapporto genitore-figlio
•    difficoltà col partner
•    difficoltà con la famiglia d’origine
•    difficoltà con amici e colleghi

Il benessere di ciascun individuo non può prescindere dalla qualità delle relazioni interpersonali che costituiscono i suoi rapporti più intimi e significativi da un punto di vista emotivo, ovvero quelli con i propri genitori, con il partner, gli amici, i figli
Proprio all’interno di tali rapporti possono generarsi conflitti più o meno esplicitati, incomprensioni, silenzi, sentimenti di rabbia, paura e frustrazione.
L’aiuto dello psicologo rappresenta una opportunità al fine di comprendere il proprio funzionamento interpersonale. Come ci poniamo nei confronti dell’altro? Con quale idea di noi stessi? Ci relazioniamo con un sentimento di fiducia o sfiducia?
Fondamentale è la fiducia intesa come capacità di affidarsi all’altro.
Alcune persone tendono a instaurare relazioni “insicure”. 
L’insicurezza nelle relazioni può esplicitarsi mettendo una distanza di sicurezza dall’altro, mostrando contemporaneamente un’esasperata autonomia (“io non ho bisogno di nessuno”) oppure attraverso un’eccessiva preoccupazione verso i propri rapporti e la tendenza a richiedere in maniera esasperata attenzioni da parte dell’altro. 
In entrambi i casi viene meno la possibilità di affidarsi agli altri con fiducia. D’altro canto vi è un’immagine di sé come non degno d’amore. 
Il comportamento sociale è dunque guidato da ciò che ci aspettiamo dagli altri. Come tendiamo a vedere gli altri? Come ce li rappresentiamo? Imprevedibili e inaffidabili? Trascuranti? Oppure affidabili?
La psicoterapia aiuta dunque a far luce sul modo di rapportarsi nelle relazioni importanti, su quali aspettative abbiamo verso di noi e verso gli altri, mostrando al paziente come queste aspettative funzionino come “profezie che si autoavverano”.
Uno sguardo più consapevole verso questi aspetti è il primo passo verso il cambiamento, che riguarda sé stessi e il rapporto con gli altri.