Psicoterapia

 

La terapia individuale si svolge in un clima di accoglienza empatica e si fonda sulla relazione tra l’individuo e lo psicoterapeuta, che offre il proprio aiuto guidando il paziente verso la comprensione del proprio disagio. 
Tale comprensione passa attraverso una maggiore consapevolezza di sé, chiave di accesso verso il cambiamento.
La terapia individuale aiuta a far luce sul proprio funzionamento interpersonale, ovvero sulle modalità con cui ci relazioniamo con gli altri e agiamo nelle diverse circostanze di vita. 
Lo psicologo incoraggia il paziente a comprendere il proprio modo di vedere sé stesso e gli altri e a rintracciare questi aspetti nell’ambito delle relazioni significative del passato.
Quali convinzioni abbiamo su noi stessi? Cosa ci aspettiamo dall’altro in termini di cure e protezione? In che modo tali convinzioni ed aspettative condizionano la nostra vita e le nostre scelte?
L’obiettivo generale è da un lato quello di riconciliare la persona con il proprio passato e dall’altro quello di guardare a sé stessi con maggiore comprensione in modo tale da effettuare scelte più soddisfacenti e adeguate rispetto a bisogni e aspirazioni personali.

La relazione di coppia consiste in un rapporto sentimentale tra due persone basato sulla reciprocità, intesa come la capacità di ciascun partner di offrire all’altro supporto materiale ed emotivo, protezione e conforto nel momento di bisogno. 
All’interno di una relazione sana e soddisfacente vi è dunque reciprocità ovvero la disponibilità da parte di entrambi a richiedere e contemporaneamente offrire cure. Può accadere però in talune circostanze che tale reciprocità venga a mancare.
Le relazioni significative vissute durante l’infanzia vanno ad incidere profondamente sul modo di relazionarsi agli altri e sul modo di vedere sé stessi, così come sulla scelta del partner.
Lo psicoterapeuta aiuta a far luce su questi aspetti ma soprattutto guida verso una maggiore consapevolezza del ruolo giocato da entrambi i partner nella relazione allo scopo di comprenderne le difficoltà, guida verso la ricerca di soluzioni e nuove modalità di relazione.
La psicoterapia di coppia ha luogo quando entrambi i partner sono motivati ad affrontare le difficoltà in seno al proprio rapporto, anche se gli obiettivi e le aspettative perseguiti da ciascuno potrebbero essere diversi.
E’ fondamentale che lo psicologo si ponga in una posizione “equidistante” rispetto a ciascun partner, affinché possa accogliere e dare spazio in egual misura ad entrambe le prospettive nonché ai sentimenti e alla percezione delle difficoltà da parte di ciascuno.

 
 

Il malessere dei più piccoli si esprime attraverso disturbi fisici, paure, rituali di controllo o aggressività ed ostacola la loro crescita personale e sociale. La terapia è un "luogo" in cui il minore può esprimere emozioni e pensieri, acquisire fiducia in se stesso e dare un significato al malessere che sente dentro di sé o in famiglia. 

Per la psicologa il coinvolgimento dei genitori risulta fondamentale per il buon esito della terapia.

 

Il bambino è motivato a mantenere la vicinanza alla propria figura di attaccamento poiché tale prossimità gli consente di essere “protetto”. 
I bambini sin dalla nascita mettono in atto una serie di comportamenti tesi a far avvicinare la madre (o chi si prende cura di loro –care-giver) e a mantenere il contatto con la stessa. 
E’ stato altresì osservato come all’interno del legame tra genitore e bambino siano fondamentali due aspetti quali sensibilità e responsività, ovvero la capacità e la volontà della madre di percepire i segnali del bambino e di interpretarli dal punto di vista del piccolo, rispondendovi in maniera pronta ed adeguata. 
Tali capacità da parte del care-giver hanno un'importante influenza sullo sviluppo emotivo e comportamentale del bambino.
Nel bambino si creano ben presto delle aspettative circa la disponibilità materna ad accorrere in caso di bisogno materiale e/o emotivo oppure in situazioni di pericolo.
L'aver avuto una madre sensibile e responsiva durante il primo anno di vita e dunque risposte adeguate porta ad acquisire il senso del proprio valore “mia madre accorre e mi conforta quindi io ho un valore”, porta a sentirsi degni di essere amati, ad aver fiducia in sé e negli altri. 
Il bambino inoltre sperimenta la possibilità di rivelare i propri stati d'animo nella certezza che essi saranno accolti e compresi. 
Gli interventi di supporto alla genitorialità hanno lo scopo di favorire in “chi si prende cura” del bambino l’acquisizione di quegli “strumenti” che consentano di porsi nei suoi confronti come base sicura (Ainsworth, 1982). Quest’ultima consiste nell’essere disponibili, pronti a rispondere quando necessario, per incoraggiare e dare assistenza. 
I bambini che possono contare su una base sicura inoltre possono allontanarsi dalla loro figura di riferimento per dedicarsi all’esplorazione dell’ambiente circostante, sapendo che saranno soccorsi qualora la situazione lo dovesse richiedere e che troveranno nuovamente accoglienza nel momento del riavvicinamento.
(…) e cui possa tornare sapendo per certo che sarà il benvenuto, nutrito sul piano fisico ed  emotivo, confortato se triste, rassicurato se spaventato. In sostanza questo ruolo consiste nell’essere disponibili, pronti a rispondere quando chiamati in causa, ma intervenendo solo quando è chiaramente necessario.” Bowlby, 1988

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